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Le detrazioni fiscali IRPEF previste per gli impianti fotovoltaici rientrano nel regime di detrazioni più generale previsto per tutti i “lavori di ristrutturazione e recupero edilizio”. Il fotovoltaico rientra tra le tipologie di interventi riconosciuti validi ai fini delle detrazioni fiscali IRPEF. Per intenderci, le detrazioni per il recupero e ristrutturazioni edilizie, ci sono da più tempo, sono quelle che molti riconoscono come le “detrazioni del 36% per il recupero edilizio”. Qual è la particolarità oggi molto interessante?

Sono tre:

1) le detrazioni possono riguardare anche le realizzazioni degli impianti fotovoltaici

2) le detrazioni, per i lavori realizzati tra il 26 giugno 2012 e fino al 31 dicembre 2013, passano dal 36 al 50%delle spese sostenute. Questa scadenza del 31 dicembre è una proroga della precedente al 30 giugno 2013.

3) per gli immobili a prevalente uso abitativo al beneficio delle detrazioni irpef si aggiunge il beneficio dell’IVA al 10% anzichè al 21%.

Quindi, tutti coloro che hanno intenzione di realizzare un impianto fotovoltaico entro il 31 dicembre 2013, oltre a pagare l’IVA al 10% (questo: sempre), possono detrarre dalle tasse IRPEF il 50% dei costi di realizzazione, fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa, quindi presumibilmente per impianti fotovoltaici fino ai 50Kw di potenza (per almeno 500mq di superficie installativa).

La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Esempio1.
Se realizzo un impianto fotovoltaico con una spesa totale di 30.000 euro + IVA al 10% (un impianto di circa 15-20 Kw di potenza, circa 150-200 metri quadrati di superficie e produzione di 20-25mila kwh/anno).
Posso recuperare col meccanismo delle detrazioni fiscali Irpef 15mila euro in 10 anni. Quindi avrò 1.500 euro/anno di detrazioni fiscali. Ovviamente il requisito fondamentale per beneficiare di questo vantaggio è avere un reddito sufficiente a coprire tali detrazioni: se un anno devo pagare 1.200 euro di Irpef, ma ho diritto a detrarre 1.500 euro, la differenza di 300 euro non può essere messa a credito. Per queste 300 euro perdo quindi il beneficio della detrazione.

Esempio2.
Per il classico impianto fotovoltaico domestico di 3 Kw che oggi arriva a costare 6.000 euro ”chiavi in mano” + IVA al 10% (prezzi trovati in rete), puoi recuperare annualmente dalle dichiarazioni dei redditi 300 euro. Cioè: la restituzione di 3.000 euro (il 50%) in 10 anni. Restituzione che avviene tramite detrazione fiscale Irpef.

Chi può accedere alle detrazioni IRPEF del 50%

Possono accedere alla detrazione non solo i proprietari degli immobili sui quali vengono realizzati gli impianti, ma anche gli inquilini o i comodatari. Nello specifico:

il proprietario o il nudo proprietario
il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
l’inquilino o il comodatario
i soci di cooperative divise e indivise
i soci delle società semplici
gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.
Cosa fare per richiedere la detrazione fiscale

Per richiedere la detrazione bisogna:

inviare all’Asl, quando previsto dalla normativa, l’apposito comunicazione dei lavori

pagare i lavori tramite bonifico bancario o postale in cui devono figurare: la causale specifica del pagamento, ed i dati del pagante e del ricevente (C.F o P.IVA)

indicare nella dichiarazione dei redditi, tra tutti quelli richiesti, i dati catastali dell’immobile su cui viene realizzato l’impianto fotovoltaico e altra documentazione ben dettagliata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.


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