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Inquinamento dell´aria, contaminazione e scarsità delle acque, gestione dei rifiuti, deforestazione e cambiamenti climatici sono le maggiori questioni che il nuovo Governo greco si trova ad affrontare in campo ambientale. L´esecutivo appena insediato ha già delineato alcune politiche, in vista della Conferenza sui mutamenti climatici che si terrà a Copenhagen in dicembre, scrive Setimes.

Nonostante la ratifica del protocollo di Kyoto, la Grecia ha finora fallito nell´applicazione di misure che rendano disponibile alle prossime generazioni energia prodotta in modo ecosostenibile; ai problemi aperti che la accomunano a tante altre aree del globo, la Grecia vede aggiungersi la piaga degli incendi: il progressivo inaridirsi delle foreste causa il ripetersi dei roghi ogni estate ha già posto Atene ed altre aree metropolitane di fronte a mutamenti ambientali i cui effetti cominciano già ad essere palesi.

Estati torride, aria inquinata, diminuzione delle forniture idriche stanno cominciando a diventare la norma: nonostante il concetto di tutela ambientale si sia già da tempo fatto strada nella mentalità greca - il dibattito attorno all´ambiente ha cominciato ad acquisire importanza a metà degli anni ´80 - in Grecia resta ancora molto da fare: il riciclo è al di sotto della media europea, e sui 5,5 milioni di tonnellate di spazzatura prodotti annualmente, solo 350.000 vengono riciclate. Per anni la Grecia ha preferito pagare le multe europee per il mancato rispetto delle normative ambientali, piuttosto che prendere provvedimenti per risolvere il problema.

Il neo Primo Ministro Geroge Papandreou ha ripetutamente espresso la propria determinazione a porre la Grecia tra gli Stati europei più ´verdi´, puntando a portare la quota di energia prodotta attraverso fonti rinnovabili al 18 per cento della
produzione complessiva greca, rispetto all´attuale 8 per cento.

Trai primi provvedimenti vi è stata la costituzione di un Ministero per l´Ambiente, l´Energia e il Cambiamento Climatico, alla guida del quale è stata posta la giovane ambientalista Tina Birbili, che ha subito convocato le autorità del Ministero degli Esteri per definire il terreno di lavoro sul quale operare in vista del vertice di Copenhagen. La Birbili ha inoltre invitato il mondo dell´ambientalismo, attraverso istituzione come il WWF e Greenpeace, a partecipare attivamente alla ´rivoluzione verde´ del Paese.
Birbili punta a promuovere la salvaguardia ambientale attraverso l´educazione, la ricerca, la protezione del patrimonio boschivo  residuo attraverso un registro del territorio, il contrasto allo sviluppo urbano abusivo nelle aree colpite dagli incendi.

Il Governo punta inoltre a rendere le emissioni di CO2 trai parametri tassabili per le auto. Nel frattempo, nella città di Grevena è già possibile assistere a un esempio della rinnovata vocazione ´verde´ della Grecia, grazie ad un progetto nel settore delle
biomasse, finalizzato principalmente alla produzione di calore.



Marcello Berlich - by Setimes.Com

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